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Una donna di Sibilla Aleramo

26/01/2021

“Che cosa desideravo diventare? Giornalista, no: cominciavo a sentir la quasi totale inutilità di quello sparpagliamento di idee incomplete. Artista? Non osavo neppure pensarci, esagerando la mia incultura, la mia mancanza di fantasia, la mia incomprensione della bellezza… Un libro, il libro… Ah, non vagheggiavo di scriverlo, no! Ma mi struggevo, certe volte, contemplando nel mio spirito la visione di quel libro che sentivo necessario, di un libro d’amore e di dolore, che fosse straziante e insieme fecondo, inesorabile e pietoso, che mostrasse al mondo intero l’anima femminile moderna, per la prima volta, e per la prima volta facesse palpitare di rimorso e di desiderio l’anima dell’uomo, del triste fratello… Un libro che recasse tradotte tutte le idee che si agitavano in me caoticamente da due anni, e portasse l’impronta della passione. Non lo avrebbe mai scritto nessuno? Nessuna donna v’era al mondo che avesse sofferto, quel ch’io avevo sofferto, che avesse ricevuto dalle cose animate e inanimate gli ammonimenti ch’io avevo ricevuto , e sapesse trarre da ciò la pura essenza, il capolavoro equivalente ad una vita?”

da Una Donna, di Sibilla Aleramo

 

Un romanzo di ricerca, dalla parola fortemente lirica. Autobiografico. Drammatico.

Scandito da prove dolorosissime in un processo di crescita che vedere “morire” figurativamente la protagonista per consentirle di rinascere a nuova vita.

Una coscienza di donna che si individua grazie a quella sua storia  che si innalza a simbolo della storia di molte donne di quell’epoca e di tutte le epoche.

La Vita di una Donna che sente la necessità di mostrare per la prima volta “l’anima femminile moderna“, gravata dall’inquietudine mossa dai temi capitali: l’amore, la maternità, la conoscenza, la malattia. La salva la scelta, la sua scelta: pretendere e ottenere una vita al di là del ‘dovere’.

Tags: donna, lettura

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