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PROGETTARE UN LABORATORIO DI BIBLIOTERAPIA INTEGRATA

23/02/2024

Lavorare per progettare un laboratorio di biblioterapia dell’educazione integrata richiede uno sforzo di collaborazione capace di procurare grandi soddisfazioni. 

Per biblioterapia integrata intendo l’utilizzo della metodologia in sinergia con altre figure professionali a loro volta portatrici di strumenti di lavoro specifici.

Lavorare in tandem con professionisti della salute mentale, o con educatori professionali, o ancora con medici, artisti o musicisti attiva uno sforzo di creatività e un impegno alla sintonia di notevole valore.

Il gruppo di lavoro deve mettere in campo tutte le energie professionali di cui è capace per raggiungere l’obiettivo comune alla base del progetto che si è ideato o che è stato commissionato. L’integrazione necessita di chiarezza, di comunicazione aperta sui temi e sugli obiettivi, di pianificazione puntuale e di capacità di visione creativa ed empatica. 

Saper lavorare in team è un’arte da affinare: il facilitatore sarà chiamato a valutare e a scegliere il materiale letterario che diventerà la cornice di lavoro per gli altri professionisti. La scelta non terrà conto unicamente delle caratteristiche di idoneità tematica e stilistica che il materiale deve sempre avere, dovrà essere ovviamente adatto al pubblico di riferimento, centrato rispetto al tema e all’obiettivo e dovrà anche consentire agli altri professionisti di agganciarsi con la loro parte professionale così da essere insieme massimamente efficaci. 

Ho lavoro con gratitudine con colleghe psicologhe (Dott.ssa Adriana Tremolada), con artisti (Neve Mazzoleni e Simone Pellegrini), con musicisti (Davide Moneta), con educatori (Lara Troncon e Silvana Pavan), con formatori (Tina Venturi), apprezzando la loro professionalità ed entusiasmandomi per la contaminazione che rende tutto più potente. Per dirla con Von Humboldt, “quando si collabora, i successi intellettuali di una persona stimolano la passione e l’entusiasmo degli altri collaboratori”.

 

“Nessun uomo è un’isola
Completo in sé stesso
Ogni uomo è parte della terra
Una parte del tutto
Se una zolla è portata via dal mare
L’Europa risulta essere più piccola
Come se fosse un promontorio
Come se fosse una proprietà di amici tuoi
Come se fosse tua
La morte di ciascun uomo mi sminuisce
Perché faccio parte del genere umano
E perciò non chiederti
Per chi suoni la campana
Suona per te”

John Donne da Meditazione XVII

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