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La ricerca delle radici di Primo Levi

27/07/2020

‘Ho letto molto perché appartenevo a una famiglia in cui leggere era un un vizio innocente e tradizionale, un’abitudine gratificante, una ginnastica mentale, un modo obbligatorio e compulsivo di riempire i vuoti di tempo, è una sorta di fata Morgana nella direzione della sapienza. (…) Mio padre aveva due fratelli altrettanto avidi di letture indiscriminate; i tre si volevano molto bene, ma si rubavano a vicenda i libri delle rispettive librerie in tutte le occasioni possibili. I furti venivano recriminati pro forma, ma di fatto accettati sportivamente, come se ci fosse una regola non scritta secondo cui chi desidera veramente un libro è ipso facto degno di portarselo via e di possederlo. Perciò ho trascorso la giovinezza in un ambiente saturo di carta stampata.’
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Primo Levi da La ricerca delle radici.
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La lettura è sempre un dono reciproco, uno specchio, un atto di libertà inconsapevole, un fare le valige essendo sempre in partenza.

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