Blog

“La biblioteca di Mezzanotte” di Matt Haig

28/12/2021

La Biblioteca di Mezzanotte di Matt Haig ci ricorda che ognuno di noi è molteplice, che la continua trasformazione di cui l’uomo è portatore ci dona infinite possibilità di essere e ci consente di immaginare le molte possibili forme della nostra esistenza.

Si tratta di una storia magica nella quale il fil rouge è questo desiderio tutto umano di poter vivere infinite esistenze legittimate dalle silenziose domande filosofiche sull’esistenza di mondi alternativi e paralleli in cui ogni esistenza è possibile.

 

“Ogni vita contiene in sé milioni e milioni di decisioni, alcune grandi altre più piccole, ma ogni volta che una decisione prevale su un’altra il risultato cambia. Una variazione irreversibile, che a sua volta conduce a ulteriori si variazioni. Questi libri sono i portali che si aprono su tutte le vite che avresti potuto vivere. Hai a disposizione tante vite quante sono le possibilità, ci sono vite in cui farai scelte differenti e quelle scelte ti condurranno risultati differenti. Se avessi fatto anche una sola cosa in un altro modo, la storia della tua vita sarebbe stata diversa… Vite perpendicolari.”

 

I rimpianti, le occasioni che per paura non abbiamo colto, il senso di inadeguatezza che ci ha spinti a non sentirci all’altezza delle aspettative altrui, le relazioni che si sono chiuse per mancanza di comunicazione e di coraggio, il senso di isolamento dato dal non sentirsi mai abbastanza, che fa sentire inutili, la percezione errata che gli altri riescano ad essere tutto ciò che desiderano mentre noi continuiamo a fallire. Insomma la paura di nuovo tutta umana di non essere all’altezza del dono della vita…

 

Ogni singolo libro è una versione della tua vita, questa biblioteca è tua e qui per te. Questi libri sugli scaffali sono la tua vita, iniziano esattamente nello stesso identico motivo. Questo libro è la fonte di tutti i tuoi problemi e anche la risposta, si intitola Il libro dei rimpianti (…)

I rimpianti ignorano la cronologia, vagano qua e là, la sequenza di queste liste varia in continuazione. (…) da quelli quotidiani e di poco conto “Rimpiango di non aver fatto ginnastica oggi” a quelli più importanti “rimpiango di non aver detto a mio padre che gli volevo bene prima che morisse”. C’erano rimpianti ostinati latenti che si ripetevano su svariate pagine. (…) Alcuni rimpianti erano un po’ più sbiaditi di altri (…)”.

 

Essere in potenza, avere la possibilità di cogliere le opportunità della vita, sentirsi responsabili delle proprie azioni e della propria esistenza, comprendere che ogni nostra mossa prevede delle conseguenze che ci orientano verso nuovi percorsi, legittimarsi emozioni e diritto alla cura.

 

“Nella vita ci sono degli schemi… Dei ritmi. È così facile rimanere intrappolati in una singola esistenza, immaginare che i momenti di tristezza o di tragedia o di fallimento o di paura siano il risultato di quella determinata esistenza. Che siano un effetto collaterale del condurre un certo tipo di vita, invece che la semplice conseguenza del vivere. Ciò che intendo dire è che sarebbe molto più semplice se capissimo che non esiste un modo di vivere che ci renda immuni dalla tristezza. E che la tristezza è parte intrinseca della trama della felicità. Non si può avere una senza l’altra. Naturalmente, esistono gradi e misure diverse per entrambe. Ma non esiste una vita in cui si possa vivere in uno stato di perenne felicità. E credere che invece sia possibile non fa che generare altra infelicità nella vita che viviamo”.

 

Il romanzo di Haig è un percorso semplice e delicato di crescita e formazione, che parla anche del “male oscuro” – la depressione – che si origina con l’allontanamento dal “proprio passo”, dalla propria vocazione rimanendo schiacciati tra le aspettative altrui e i sensi di colpa propri.

Ma si presenta anche come un vademecum di speranza e fiducia nel futuro, alimenta sentimenti positivi: amore, ascolto e gentilezza.

 

Qualche volta l’unico modo per imparare è vivere”

 

Bibliocensione a cura di Alessandra Manzoni (IdeAle)

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *