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ESTATE IDEALE 2022

29/07/2022

SUGGERIMENTI DI LETTURA PER L’ESTATE 2022:

1. METAMORFOSI di Emanuele Coccia

Ed. Einaudi, Stile libero Extra

 UNA VISIONE CHE ROMPE I CONFINI E LE INCROSTAZIONI DEL SAPERE IMMOBILE CHE CLASSIFICA E ADDOMESTICA IN DICOTOMIE LA COMPLESSITA’ DEL PIANETA.

“Siamo un’unica e sola vitaOgni nuova vita è una nuova casa per il pianeta, un nuovo modo per il pianeta di dire io, e per farlo ha bisogno di dimenticare sé stesso. A ogni nascita, in ciascuno di noi, in ciascuno dei suoi essere viventi, la Terra dimentica ciò che è o che è stata fino a quel momento per plasmare in modo diverso il proprio volto, per costruire in modo diverso la propria storia. Poco importa che lo faccia nel corpo di un acero o in quello di un’aquila. Ogni vivente è la reincarnazione della Terra.

“Il materiale che Emanuele Coccia usa viene da antropologi, psicologi, sociologi, teologi. E questa forma di arroganza intellettuale, io la ammiro». Alessandro Baricco

«Emanuele Coccia definisce una nuova relazione tra umanità e natura. Un’indagine affascinante e necessaria, che ci apre gli occhi sul mondo intorno a noi». Peter Wohlleben

Perché questo libro è biblioterapico?

Perché è un punto di vista consolatorio che ci parla di appartenenza a un mondo più vasto di quello al quale siamo abituati; perché ci ridona la misura del nostro essere-nel-mondo con un atteggiamento di cura.


2. RICUCIRE L’ANIMA di Erica Francesca Poli

Ed. Mondadori

UN VIAGGIO INTERIORE CHE, MENTRE SI DIPANA, CI TRASFORMA E CI GUARISCE, E CI APRE ALL’INFINITO CHE ABBIAMO DENTRO.

“Lo scopo profondo del libro è proprio quello di accendere, riaccendere o liberare in ciascuno la scintilla di eterno che fa essere l’uomo artista di sé stesso e di farlo attraverso tappe riconoscibili, universali, antropologiche, tappe presenti nella cosmogonia dei popoli della Terra, nella tradizione di tutte le civiltà, dal mondo antico fono a oggi. Per certi versi queste pagine configurano un esperimento di ispirazione e autoterapia, una nuova forma creativa di cura dell’anima fio a sfiorare il Sé, forse l’inizio di un nuovo metodo tra arte e scienza, in parte figlio della psicologia del profondo, in parte dell’antropologia, in parte delle neuroscienze, dove medicina narrativa, arte, filosofia, scienza, mistica s’intrecciano. O forse è semplicemente una raccolta di storie tra le storie, per evocare altre storie…”

Perché questo libro è biblioterapico?

Perché seguendo l’esempio dei personaggi dei sette racconti è possibile esplorare e vivere la nostra storia interiore, raccontarla sino a trasformarla per riparare i punti del copione in cui la narrazione pare interrotta e ricucire gli strappi della nostra anima.


3. LE MADRI NON DORMONO MAI di Lorenzo Marone

Ed. Einaudi

UN VERO E PROPRIO TEATRO DI VITA, UNO SPAZIO DI CONFINE ASSOLUTO DENTRO AL QUALE PARADOSSALMENTE ESSERE QUALCUNO.

“Diego allora capì che quei pochi minuti erano bastati a togliere Miriam all’odio, l’avevano restituita alla vita. Sperò che sua madre si fosse convinta infine a far pace con quel luogo, e si concesse pure di credere che fosse grazie a lui, che in quei due mesi s’era imposto di tenersi dentro la scintilla di meraviglia che la madre non teneva più, e forse mai aveva tenuto; si spinse a pensare che un domani le cose per loro sarebbero cambiate, che li avrebbe attesi un futuro migliore, magari in una città diversa. Con questo infaticabile convincimento, e con una serenità sovrannaturale, Diego stava in carcere, e la sua eccitazione si rivelava contagiosa, la sua mente infantile l’aiutava a farsi inventore di progetti e custode di sogni.”

Perché questo libro è biblioterapico?

Perché il gioco dei ruoli che i personaggi rivestono ha come sfondo il tema della “possibilità”, l’essere in potenza di cui ogni essere è portatore anche quando immerso nella peggiore delle condizioni.


4. NATURE UMANE di Marco Balzano

Ed. Giulio Einaudi Editore

DETTAGLI, IMMAGINI, RITMO… parole poetiche che consentono di interpretare i tempi e gli spazi

“Che ne sarà di quella goccia di rugiada

per niente un perla

piuttosto una lacrima non pianta,

che ne sarà tra poco

quando dimenticato il temporale

la foglia di salvia la lascerà cadere

con tranquilla noncuranza?”

Perché questo libro è biblioterapico?

Le immagini di queste poesie raccontano delle nostre esistenze, testimoniano i nostri controsensi, cercano di scalfirne l’apparenza e parlano direttamente al nostro cuore.

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