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È biblioterapico perché…

02/01/2023

Ci sono dei libri che sembrano avere una voce comune, la stessa intonazione, la medesima anima. Scelgo questi libri per augurarci una fine e un inizio capaci di ascolto e comprensione profonda…

 

“Il bosco al di là” di Lorenzo Marone
Edizione: Aboca

“Tra le onde antiche di un mare lontano vagava una giovane anima di terra piena di splendore…le ninfe dell’acqua avevano riconosciuto in lei l’anima vagante di un’umana che in vita aveva saputo parlare alle cose non umane, e che perciò in dono aveva ricevuto l’eternità…”

È BIBLIOTERAPICO PERCHÉ…tra fiabesco e reale, con la sapienza di un aedo, racconta di una vita senza scelta, portatrice di un segreto, capace di dialogare e ascoltare la voce delle cose non umane.

 

“L’assemblea degli animali”, una favola selvaggia di Filelfo
Edizione: Einaudi

“Nel luogo segreto in cui prima si riunivano solo gli animali adesso sono invitati anche uomini e donne, e bambini, e non importa che abbiano vere ali di uccello o pinne di pesce o orecchie di cane, ma che le sentano in sé e abbiano compreso che ogni virtù esiste negli animali in misura maggiore che nel più grande dei sapienti.”

E’ BIBLIOTERAPICO PERCHÉ…tra mito e fiaba, parla dell’arca che l’uomo ha dentro di sé e di come può ritrovarla.

 

“Sogni del fiume” di Chandra Candiani
Edizione: Super et opera viva

“C’era una volta un usignolo malinconico. Nessuno lo voleva nel suo giardino, perché nessuno vuole conoscere la tristezza nel cuore…Forse l’usignolo non sapeva nemmeno di essere un usignolo malinconico, credeva solo di essere solo e cantava come sapeva.”

È BIBLIOTERAPICO PERCHÉ…tra favola e racconto, viene cantata la solitudine di tutte le creature minuscole dentro le quali ciascuno di noi può riconoscersi e trovare consolazione.

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