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Donne: 25 novembre

24/11/2020

Un pensiero per tutte quelle donne per le quali la vita è un percorso tortuoso e in salita. La luce e l’orizzonte sono una conquista impegnativa. Ma, là dove si scollina, c’è il mare…

In questa giornata di memoria e impegno le parole della poesia per dire un mondo di sentimenti e vicinanza.

 

«Luce a una finestra. Una donna è sveglia

in quest’ora immobile.

Noi che lavoriamo così abbiamo lavorato spesso

in solitudine. Ho dovuto immaginarla

intenta a ricucirsi la pelle come io ricucio la mia

anche se

con un punto

diverso.

Alba dopo alba, questa mia vicina

si consuma come una candela

trascina il copriletto per la casa buia

fino al suo letto buio

la sua testa

piena di rune, sillabe, ritornelli

questa sognatrice precisa

sonnambula in cucina

come una falena bianca,

un elefante, una colpa.

Qualcuno ha tentato di tenerla

tranquilla sotto una coperta afgana

intessuta di lane color erba e sangue

ma si è levata. La sua lampada

lambisce i vetri gelati

e si scioglie nell’alba.

Non la fermeranno mai

quelli che dormono il sonno di pietra del passato,

il sonno dei drogati.

In un attimo di cristallo, io lampeggio

un occhio attraverso il freddo

un aprirsi di luce fra noi

nel suo occhio che incide il buio

– questo è tutto. L’alba è la prova, l’agonia

ma dovevamo contemplarla:

dopo di che potremo forse dormire, sorella mia,

mentre le fiamme si alzano sempre più alte,

possiamo dormire.»

Adrienne Rich da Cartografie del silenzio

Tags: donne, violenza, violenza donne, violenza sulle donne

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