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21 marzo 2022, GIORNATA MONDIALE DELLA POESIA

18/03/2022

Chiese e moschee si alternano, dopo molti paesaggi,

case abbandonate, pianure innevate che si uniscono

fra cielo e terra, l’uomo con seme della dimenticanza.

 

Ci resta da ritrovare la vita sotto tutto questo,

immagino colui che scaverà – tante lotte, tanto sangue,

qualche insegnamento, anche questo da dimenticare,

entro la prossima goccia mi raccomando.

 

C’è sempre qualcosa, un ostacolo infinitesimale

e generazioni di uomini non bastano per mietere il campo.

Hanno detto sottomettetevi e troverete la pace,

abbiamo chinato la testa e ora tutti rimpiangono quello che ci fu tolto.

 

Hanno detto amate il prossimo, abbiamo persino amato

e poi fallito, come pensavano, d’altronde,

che fossimo in grado di amare qualcosa così distante.

 

Hanno detto andatevene e troverete ciò che vi manca,

così abbiamo fatto, uno ad uno, queste case che vedi

abbandonate, non sono che pietre da lanciare

sempre più lontano, e non si capisce dove sia l’origine,

l’errore di tutto questo.

 

 

 

di Alessandro Anil

da Il seme della dimenticanza

in Come tradurre la neve

ed. Animamundi

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