Proposte

Laboratorio di Reading & Interactive Therapy

1 incontro: 20 euro

3 incontri: 55 euro

6 incontri: 100 euro

Definizione di Biblioterapia:

La biblioterapia usa la letteratura per favorire un’interazione terapeutica tra il partecipante e il facilitatore.” Tale definizione può essere così ampliata: “Nella biblioterapia interattiva, un facilitatore esperto usa la discussione guidata per aiutare partecipanti clinici o dello sviluppo a integrare sentimenti e risposte cognitive a un’opera letteraria selezionata, che può essere stampata come testo, in forma di materiale audiovisivo, o uno scritto creativo del partecipante.”

da Bibliotherapy, The Interactive Process: A Handbook 

di Arleen McCarthy Hynes e Mary Hynes-Berry

Questo ciclo di laboratori prende vita dalla definizione di un obiettivo di crescita personale specifico da raggiungere.

A partire da tale obiettivo viene selezionato un testo guida al mese da leggere in privato.

L’incontro di scambio che ne segue ha come finalità quella di rintracciare il tema dell’obiettivo indicato nei personaggio o negli eventi del libro letto.

Con il fine di ampliare e rendere più suggestive le riflessioni verranno inserite poesie e aforismi di supporto in uno scambio virtuoso e ricco di parole.

 

PRIMO CICLO (terminato)

Tema scelto: La formazione di sé

Suggestione guida:

“…Da coltivare è la passione per la formazione di sé, quella che orienta la persona a adoperarsi per la realizzazione di un valore. La passione di diventare il proprio essere possibile è un’energia vitale intenzionalmente coltivata per dare forma alla propria esistenza; è passione per la ricerca di orizzonti di senso per l’esistere …La cura di sé trasforma il semplice vivere, il tempo che ci è consegnato e che si potrebbe vivere così come ci accade, in esistere in cui il tempo prende forma secondo direzioni e desideri meditati …La cura di sé risponde a un’esigenza profonda e indifferibile dell’anima: comprendere sé stessi per trovare il giusto orientamento dell’esserci.” Stein, 1991.

 

Testi scelti:

Primo incontro:                                           25 maggio 2021 ore 19.00-21.00

Stoner di John Williams                                       

 

“Per Stoner invece il futuro era una certezza fulgida e immutabile. Ai suoi occhi non appariva come un flusso di eventi, mutazioni e potenzialità, ma come un territorio che attendeva solo di essere esplorato. Non escludeva di poter cambiare in quel futuro, ma considerava il futuro stesso come lo strumento, piuttosto che l’obiettivo del cambiamento.”

 

Secondo incontro:                                        22 giugno 2021 ore 19.00-21.00

L’architettrice di Melania Mazzucco                                  

 

“Non avrei mai immaginato che mi sarebbe stato concesso un momento simile. Nessuna prima di me aveva concepito un’opera come quella che stavo per realizzare io, non so neanche se qualcun’altra avesse osato sognarlo. Mi sentivo grata del privilegio e però convinta di riuscire a meritarlo sarebbe stato il simbolo di un cambiamento epocale, un punto di partenza per le donne tutte.”

 

Terzo incontro:                                             14 ottobre 2021 ore 19.00-21.00

L’educazione di Tarah Westover                        

 

“Non hai pensato che hai diritto di essere qui come chiunque altro? Chiunque diventerai, qualunque cosa farai, lo sei sempre stata. Era già dentro di te. Sei oro. E tornare all’università o a quella montagna da cui vieni, non cambierà chi sei. Poi cambiare come ti vedono gli altri, può cambiare persino come ti vedi tu, ma è quella l’illusione. E lo è sempre stata…il primo a determinare quella che sei è dentro di te.”

  

Quinto incontro:                                            18 novembre 2021 ore 19.00-21.00

L’arte di correre di Murakami                    

 

Noi siamo fatti di tutti gli altri, seguiamo costantemente le orme di qualcuno. Poi le abbandoniamo per seguirne altre o per perderci per un po’ e ritrovare altre tracce. Ma arriva un momento in cui è importante scavare i propri solchi, fare una fatica nuova, più rischiosa. Mettendo in gioco la propria capacità di errare, continueremo a essere fatti di tutto e di tutti, ma in quel passaggio il confronto può diventare uno dei grandi nemici della gioia e l’occultamento della possibilità di trovare la propria voce, il passo proprio nella vicinanza a sé stessi, che fa sentire soli e maldestri.”

 

 Quinto incontro:                                           14 dicembre 2021 ore 19.00-21.00

La biblioteca di mezzanotte di Matt Haig                   

 

L’arte del nuovo come qualsiasi altra arte – pensò – aveva a che fare con la purezza. Più ti concentri sulla tua attività, meno lo sei su qualunque altra cosa. In un certo senso smetti di essere te stessa e diventi ciò che sti facendo.”

 


 

SECONDO CICLO (terminato)

Tema scelto: Le parole che nutrono 

 

Primo incontro: Identità                                       20 gennaio 2022 ore 19.00-21.00

La bellezza delle cose fragili di Taiye Selasi

 

Intransigentemente aborigeni”: così lui definisce questo tipo di lineamenti, La specificità di un popolo con dei geni particolarmente forti oppure il prodotto di un processo di raffinamento rinforzo dopo secoli e secoli di riproduzione di massa. gli zigomi dei nativi americani, la combinazione capelli neri, occhi azzurri dei gallesi, la pelle dei nordici: sono la testimonianza di qualcosa, la testimonianza visiva della storia di un Popolo, con la P maiuscola, in tutto il mondo… i suoi fratelli e i loro genitori appartengono a questo popolo, recano lo stampo di un’appartenenza. Lui e Taiwo no, i loro lineamenti sono una testimonianza, sì, ma non di un popolo. sono una storia minore, più breve, disordinatissima, una storia di persone, con la p minuscola.”

 

Secondo incontro: Accanto                                  17 febbraio 2022 ore 19.00-21.00

Buonanotte, signor Tom di Michelle Magorian

 

“…lo guardò in faccia. Non aveva più quel suo cipiglio perenne. Le rughe introno agli occhi si erano distese. Dietro la scorza burbera c’era un uomo gentile, e se non fosse stato per l’arrivo di quel ragazzino apparentemente insulso nessuno lo avrebbe mai scoperto, né lei né nessun altro”.

 


 

TERZO CICLO (in corso)

Tema scelto: l’Umano Raccontare

L’Umano raccontare impegna dell’uomo l’immaginazione, le emozioni, la sensibilità artistica, ma anche la razionalità, tutto il nostro essere creature complesse e imperfette ma in grado di dare un senso a noi stessi e al mondo in cui viviamo grazie alla nostra identità narrabile.

“Arte del racconto” la chiama Walter Benjamin una tessitura con la quale gli esseri umani ricostruiscono il mondo e si risignificano, immaginano e sperimentano nuove forme di esperienza, danno forma a qualcosa che prima non esisteva rendendola possibile.

Oh, essere un libro, un libro che viene letto con tanta passione!” Elias Canetti

 

Primo incontro: “Vite che non sono la mia” di Emmanuèl Carrère

28 settembre 2022 ore 19.00-21.00

“Sai, è successa una cosa. Fino a pochi mesi fa, se avessi scoperto di avere il cancro, di dover presto morire e mi fossi fatto la domanda che si è fatta Juliette – la mia è una vita riuscita? -, non avrei potuto rispondere come lei. Avrei detto di no, che la mia non è una vita riuscita. Avrei detto che mi erano riuscite alcune cose, avevo avuto due figli belli e vivaci, scritto tre o quattro libri in cui aveva preso forma quello che ero. Ho fatto quello che ho potuto, con le mie capacità e le mie inadeguatezze, ho lottato per farlo, il bilancio non è del tutto negativo. Ma mi è mancata la cosa più importante, l’amore. Sono stato amato, sì, ma non ho saputo amare, o potuto, è lo stesso. Nessuno ha potuto abbandonarsi con piena fiducia al mio amore e io, alla fine, non mi abbandonerò all’amore di nessuno. Questo avrei detto, prima dell’onda, se mi avessero annunciato che stavo per morire. Ma poi, dopo l’onda, ti ho scelta, ci siamo scelti, e non è più lo stesso. Tu sei qui, accanto a me, e se dovessi morire domani potrei dire come Juliette che la mia è stata una vita riuscita”.

 

Secondo incontro: “Le lettere di Esther” di Cecile Pivot

25 ottobre 2022 ore 19.00-21.00

“Niente è andato come avevo immaginato. Non si erano iscritti al mio laboratorio di scrittura epistolare perché li aiutassi a esprimersi meglio. Quel laboratorio era la loro ancora di salvezza, ciò che li avrebbe salvati dall’incomprensione, da un lutto che non stavano affrontando, da una vita in stallo, da un amore messo a dura prova. Quando me ne sono resa conto ormai era tardi, ero già sprofondata nell’intimità delle loro storie. A dirla tutta, però, dopo la morte di mio padre, non è stato anche per me un’ancora di salvezza? …nessuno poteva prevedere che nel giro di qualche mese sarebbe cambiato così, che si sarebbe riappropriato della sua vita con tanto slancio e generosità…Voglio credere che il laboratorio sia stato il loro migliore alleato. Che sia arrivato al momento giusto.”

 

Le prossime date in programmazione:

29 novembre 2022 ore 19.00-21.00

20 dicembre 2022 ore 19.00-21.00

31 gennaio 2023 ore 19.00-21.00

28 febbraio 2023 ore 19.00-21.00

28 marzo 2023 ore 19.00-21.00

18 aprile 2023 ore 19.00-21.00

30 maggio 2023 ore 19.00-21.00

27 giugno 2023 ore 19.00-21.00

 

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