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PRESCRIZIONE SOCIALE E BIBLIOTERAPIA: quando la cura diventa pratica di connessione.

27/01/2026

La prescrizione sociale è un approccio che mette in dialogo salute, servizi sociali e risorse culturali del territorio, orientando le persone verso attività non cliniche – gruppi, associazioni, iniziative artistiche e culturali – per migliorare benessere e qualità di vita.
Nasce dal riconoscimento che i determinanti sociali della salute – reti di relazione, condizioni di vita, accesso alla cultura – incidono profondamente sul modo in cui stiamo, e che la cura passa anche attraverso esperienze significative, partecipazione comunitaria e senso di appartenenza.

All’interno di questo quadro, la biblioterapia rappresenta una forma specifica di welfare culturale, in cui libri e storie diventano dispositivi di cura condivisa.
Gruppi di lettura, laboratori narrativi, percorsi di lettura ad alta voce in ospedale, nelle biblioteche o nei centri di comunità offrono spazi protetti in cui riconoscersi, esprimere emozioni, mentalizzare ciò che si sta vivendo e tessere legami di coesione sociale.

Le ricerche mostrano che le attività di lettura condivisa possono ridurre sentimenti di solitudine, sostenere la salute mentale e favorire abilità sociali e psicologiche, con possibili effetti positivi anche sull’uso dei servizi sanitari.
Integrare la biblioterapia sociale nei programmi di prescrizione sociale significa portare la parola, la metafora e il racconto al centro dei percorsi di cura, trasformando la lettura in una vera e propria pratica di connessione tra persone, servizi e comunità.

Per chi opera nel sanitario, nel sociale o nel culturale, la domanda diventa allora un invito alla progettazione congiunta: gruppi di lettura, laboratori narrativi o progetti di medicina narrativa possono essere pensati come “prescrizioni sociali” nel proprio contesto.

 

 

Bibliografia

WHO – “A toolkit on how to implement Social Prescribing” (2022), trad. it. a cura di ISS e CCW – Cultural Welfare Center
Guida OMS

Maria Giulia Marini “L’arte per curare” (Muse/ISTUD)
Carlo Andorlini (a cura di) – “Welfare culturale e prescrizione sociale: per un approccio sistemico” (atti / paper LuBeC)
AA.VV. – “Performing arts, well-being e salute di comunità” (Bulzoni)

Rita Charon – “Medicina narrativa. Onorare le storie dei pazienti” (Raffaello Cortina)
Giorgio Bert – “Medicina narrativa. Storie e parole nella relazione di cura” (Il Pensiero Scientifico)

Tags: arti che curano, biblioterapia sociale, cura, health humanities, medicina narrativa, prescrizione sociale

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